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We sustain the activity of Roberto Spagnoli of Rimini
Dear, I would like to reach quota 1.000.000 of affiliates, to succeed in sensitizing and to improve the quality of life of us disabled
July 13

Roberto Spagnoli

Carissimi amici, spero che possiate esprimere le vostre opinioni, nel mio gruppo, iscrivetevi in tanti per sostenere le mie attività, socio-politiche-assistenziali. Spero che non vi urti, questa mia richiesta, con affetto e stima dal vostro Roberto
July 13
July 13

Discussione su We sustain the activity of Roberto RN /Sosteniamo l' attività di Roberto

 

Citazione

We sustain the activity of Roberto RN /Sosteniamo l' attività di Roberto
We sustain the activity of Roberto RN /Sosteniamo l' attività di Roberto
Tenuto da: Roberto SPAGNOLI in RIMINI
Data e ora: lunedì, 13 Luglio 2009 alle 10.00
Località: INTERESSI COMUNI- IDEALI-
Visualizza l'evento su Windows Live Spaces
July 12

Discussione su LE MIE CONSIDERAZIONI

 

Citazione

LE MIE CONSIDERAZIONI
Mi trovo ad essere un disabilmente abile, dopo aver subito un’ incidente stradale, causato da altri, non soccorso in modo adeguato all’ evento. I medici a livello neurologico non hanno attuato tutto il percorso di un trauma cranico, ma si sono limitati a fare accertamenti diagnostici parziali, senza fare una consulenza completa col reparto Traumatologico. Come mai?? E a quante persone capita una tal disavventura??? Io sono certo che, sono in molti, in tutto il nostro Territorio Nazionale e a livello Locale, nelle mie condizioni.
1. Come mai i Medici non vogliono ammettere, nelle loro relazioni il danno riscontrato al paziente???? L’ Assicurazione cosa ha da guadagnare in questo contesto???? Perché solo il paziente ci deve rimettere la salute e il danno economico???
Un “Disabile” lasciatemelo dire, anche se non è corretto il termine, chiedendo fin da ora scusa a tutta la nostra categoria, può avere un’ età molto variabile, per cui, ha una tipologia di problematiche molto diverse.
Queste diverse problematiche, spesso non si tengono conto, anzi si cerca il più delle volte di uniformarle ad un’ unica tipologia di persone.
Tenendo conto di questo, bisogna assolutamente iniziare a creare dei Protocolli d’Intesa a carattere Sanitario, Sociale, Abitativo, per noi.
Non facendo promesse a livello Politico, o cercando di scaricare ad altri il problema, ma prendendosi carico della situazione, creando veramente delle sinergie atte ad affrontare questi problemi.
1. Come mai le Forze Politiche che ci Governano e le Federazioni Sindacali a livello Locale, non vogliono prendersi carico dei nostri problemi Abitativi, nel luogo di residenza, ma cercano in tutti i modi di spostarci in un contesto comunale limitrofo, (tipo Bellaria, Santarcangelo, Riccione).
Perché ??? Chi siamo noi, per meritarci questo???
Nel contesto abitativo attuale, si potrebbe creare, una tipologia di alloggi Solidali o Gruppi appartamento Solidali di mutuo-aiuto a carattere misto, sia per disabili, anziani e non.
Premetto che ho presentato e protocollato (protocollo n.41662-12.03.2009) all’ Assessorato competente, il progetto.
Questa tipologia di alloggi è indispensabile per arginare l’ abbandono in cui ora noi viviamo, ma per loro non è fattibile, nel territorio riminese.
Che interessi hanno ???
Questo vuol significare che le Forze Politiche e i Sindacati non vogliono nel Nostro Territorio comunale queste tipologie di persone, che comunque hanno fatto tanto, al tempo della Guerra in poi e questo è il loro ben servito.
Pensano più a dare alloggi, lavoro, servizio di badanti agli extracomunitari, che ai propri cittadini.
Inoltre è da tener bene in considerazione che, uno Straniero che lavora in Italia ogni mese, spedisce soldi e non pochi oltre confine, questo comporta un’ impoverimento economico nel nostro Paese.
A questo ci pensa la Nostra Classe Politica?, i Sindacati?, la Caritas?, il Governo?,
Come fanno a dormire queste Illustre persone ogni notte sonni tranquilli, senza nessun rimorso, sapendo che ci sono oltre 2.000.000 di indigenti Italiani, oltre 284.000 di persone infortunate ogni anno (tra RC auto, infortuni sul luogo di lavoro e malattie professionali , dati certificati dal C.C.I. dell’INAIL a tutto il 30.04.2008) che non riescono a vivere dignitosamente???
Loro vanno contro i Principi Costituzionali, che sono norme fondamentali , per un Governo che si dichiara democratico.
Non è una critica, ma vorrei migliorare i rapporti che noi dobbiamo affrontare, per la salvaguardia di queste persone che si sentono abbandonate.

LE MIE PROPOSTE

(portato avanti dal Seg. Roberto Spagnoli, e in collaborazione con l’ Associazione Nazionale Giuseppe Dossetti “ I Valori” nel quale vuole farlo inserire nella Rete di Servizi )

L’ avviamento sportivo è finalizzato per il "Nuoto, Vela, Canottaggio, Neve, Verde, Bocce, Pallacanestro" etc., prevedendo percorsi di attività motorio - sportiva individualizzati in base alla tipologia di disabilità, alle capacità, alle abilità ed alle potenzialità attuali o residue di ciascun individuo.
Questo Progetto di Avviamento allo Sport è per persone con Handicap Psico-Fisico e Anziani, deve essere di stimolo a tutte le Federazioni Sportive, alle Polisportive, ai Centri di Riabilitazione, ai Centri di Recupero Socio-Sanitario, alle Cooperative, alle Associazioni di Volontariato, alle Organizzazioni Sindacali, agli Enti Locali,( alle Pro Loco ) ? e della Pubblica Amministrazione, per creare una Cooesione Sociale ed una Inclusione Sociale nel contesto sia Nazionale che Territoriale nell’ ambito sociale.

© Piano operativo per la realizzazione del Progetto:

1. Creare una Carta degli intenti univoca per tutte le Regioni ;
2. Costituzione della Consulta Provinciale dello Sport per persone con Disabilità in tutte le Regioni;
3. Creazione di corsi formativi per Istruttori Sportivi e Psicologi, con corsi post-universitari in collaborazione con l’ Università e il CONI SCUOLA ( a RIMINI);
4. Costituzione e avvio dell’ambulatorio per disabili in tutte le Province italiane:
organizzato presso il Servizio di Medicina dello Sport dell’Azienda USL
destinato ai disabili, con lo scopo di affrontare le problematiche di salute connesse alla pratica sportiva
a) dei disabili che già praticano attività sportiva agonistica,
b) di quelli che svolgono od intendono svolgere attività sportiva non competitiva e
c) di quelli che, disabili, desiderano avviarsi alla pratica sportiva, sia agonistica che non agonistica, non avendone ancora esperienza e non conoscendo il tipo di attività più idonea alle proprie condizioni di salute.
L’Ambulatorio avrà anche lo scopo di creare relazioni ed interazioni tra i disabili, tra le loro famiglie, le società sportive e gli enti di promozione, il volontariato e gli enti locali, le aziende sanitarie, con l’obiettivo di promuovere e rendere disponibili le maggiori e le migliori opportunità per lo svolgimento della pratica fisica e sportiva da parte dei disabili stessi.
Nell’Ambulatorio opereranno: a) due Medici dello Sport, b) un’Infermiera Professionale/tecnico cardiologo, c) un Fisiatra, d) una Biologa Nutrizionista e/o una Dietista, e) un Fisioterapista/Tecnico ISEF, f) uno Psicologo, g) Un’ortottista, h) Segreteria amministrativa.
E’ inoltre prevista una attività di coordinamento dell’ambulatorio per disabili.
5. ATTIVITA' SPORTIVA SCOLASTICA PER DISABILI
attraverso la progettazione di percorsi didattico - formativi, vuole far vivere e condividere l'esperienza sportiva agli alunni disabili insieme ai propri compagni di classe o d'istituto, adeguando e adattando gli interventi sportivo - educativi in base alle caratteristiche biopsicologiche di ciascun allievo.
6. Realizzazione di un’attività agonistica con Campionati Provinciali, Regionali, Nazionali e Olimpiadi per tutte le discipline nel contesto dello Sport Paraolimpico;
7. Realizzazione di una attività di promozione e relazione esterna;
8. Ruolo e progettualità tra Enti Locali, Associazioni, Società Sportive e CONI ;
9. Testimonianze di atleti e praticanti.
Spero che siate d’ accordo per questo progetto ©
April 25

Condivido le mie riflessioni nel settore della disabilità da parte della P.A.

Queste sono alcune riflessioni personali, dopo un’ attenta valutazione sui disagi che le persone disabili e non,  si trovano ad affrontare tutti i giorni.

Prendo spunto sia dal punto di vista personale che, da parte del mio operato, per affrontarle insieme a voi:

Mi trovo ad essere un disabilmente abile, dopo aver subito un’ incidente stradale,  causato da altri, non soccorso in modo adeguato all’ evento. I medici  a livello neurologico non hanno attuato tutto il percorso di un trauma cranico, ma si sono limitati a fare accertamenti diagnostici parziali, senza fare una consulenza  completa col reparto Traumatologico.  Come mai?? E a quante persone capita una tal disavventura??? Io sono certo che, sono in molti, in tutto il nostro Territorio Nazionale e  a livello Locale, nelle mie condizioni.

1.    Come mai i Medici non vogliono ammettere, nelle loro relazioni il danno riscontrato al paziente????  L’ Assicurazione cosa ha da guadagnare in questo contesto???? Perché solo il paziente ci deve rimettere la salute e il danno economico???

Un “Disabile”  lasciatemelo dire, anche se non è corretto il termine, chiedendo fin da ora scusa a tutta la nostra categoria, può avere  un’ età molto variabile, per cui,  ha una tipologia  di problematiche molto diverse.

Queste diverse problematiche, spesso non si tengono conto, anzi si cerca il più delle volte di uniformarle ad un’ unica tipologia di persone.

Tenendo conto di questo, bisogna assolutamente iniziare a creare dei Protocolli d’Intesa a  carattere Sanitario, Sociale, Abitativo, per noi.

 Non facendo promesse a livello Politico, o cercando di scaricare ad altri il problema, ma  prendendosi carico della situazione,  creando veramente delle sinergie atte ad affrontare questi problemi.

2.    Come mai le Forze Politiche che ci Governano  e le Federazioni Sindacali  a livello Locale, non vogliono prendersi carico dei nostri problemi Abitativi, nel luogo di residenza, ma cercano in tutti i modi di spostarci in un contesto comunale limitrofo, (tipo Bellaria, Santarcangelo, Riccione).

Perché ??? Chi siamo noi, per meritarci questo???

Nel contesto abitativo attuale, si potrebbe creare, una tipologia di alloggi Solidali o Gruppi appartamento Solidali di mutuo-aiuto  a carattere misto, sia per disabili, anziani e non.

Premetto che ho presentato e protocollato (protocollo n.41662-12.03.2009)  all’ Assessorato competente, il progetto.

Questa tipologia di alloggi   è indispensabile per  arginare l’ abbandono in cui ora noi viviamo, ma  per loro non è fattibile, nel territorio riminese.

Che interessi hanno ???

Questo vuol significare che le Forze Politiche e i Sindacati non vogliono nel  Nostro Territorio comunale queste tipologie di  persone, che comunque hanno fatto tanto, al tempo della Guerra in poi e questo è il loro ben servito.

Pensano più a dare alloggi, lavoro, servizio di badanti agli extracomunitari,  che ai propri cittadini.

Inoltre  è da tener bene in considerazione che, uno Straniero che lavora in Italia ogni mese, spedisce soldi e non pochi  oltre confine, questo comporta un’ impoverimento economico  nel nostro Paese.

A questo ci pensa  la Nostra Classe Politica?, i Sindacati?,  la Caritas?, il Governo?,

Come fanno a  dormire queste Illustre persone ogni notte sonni tranquilli, senza nessun rimorso,  sapendo che ci sono oltre  2.000.000 di indigenti Italiani, oltre  284.000 di persone infortunate  ogni anno (tra RC auto, infortuni sul luogo di lavoro e malattie professionali , dati certificati dal C.C.I. dell’INAIL a tutto il 30.04.2008) che  non riescono  a vivere dignitosamente???

Loro vanno contro i Principi Costituzionali,  che sono norme  fondamentali , per un Governo che si dichiara democratico.

Il Sindacato Pesionati FNP-CISL è più portato a dare gli orti agli anziani ( in quanto ieri ha siglato un' accodo che andava avanti da più di 6 anni) piuttosto che dare  o creare  alloggi agli anziani e ai disabili, non mi sembra giusto.

Ho fatto presente  questo al Segretario del Segretario Generale  nell'incontro che ho avuto con lui, e certamente io ho ribadito che anche se la P.A. non vuole creare contesti di alloggi solidali a Rimini ma solo nei Comuni distanti,questo non lo ritengo giusto,le persone devono rimanere nei luoghi di residenza. IL Sindacato dei Pensionati deve anche cogliere l' opportunità di allargare e portare avanti i problemi di tutti sia disabili, anziani e non. Anche se a Livello Politico non lo ritiene utile accogliere tale progetto dei Condomini Solidali.

Inoltre ci sarà un Convegno a Rimini il 29.04. c.a. dal Titolo " UNA CITTA' PER TUTTI " Protagonista di una mobilità sostenibile per i soggetti più deboli, per cui si dovrebbe parlare anche delle barriere architettoniche, guarda a caso lo fanno C/O  Sala del Podestà che si trova al 2 Piano in Pzza Cavour a Rimini, dove ci sono delle gradinate e delle scale molto ripide per accedere, questo è tener conto delle problematiche di noi disabili e anziani con difficoltà, cosa si pùò intendere???? lascio a te ogni tua interpretazione e poi tra gli invitati c'è il Comandante della Capitaneria di Porto, perchè ??? La   tavola Rotonda alle ore 11,15 " Politiche Locali per una mobilità accessibile ai soggetti deboli o con necessità speciali"  ore 10,00 Mobilità dolce: una scelta strategica, possibile e sostenibile relatore Leris Fantini Studio A.D.R. ore 10,30 premiazioni e presentazioni  dei progetti per " RIMINI ACCESSIBILE" realizzati dagli studenti dell' Istituto per Geometri Odone Belluzzi.

Questo non è il metodo,  di approcio giusto nell' educazione e sensibilizzazione a questi problemi ai ragazzi, se tra gli organizzatori sono i primi a non rispettarci.  

Tra le Associazioni sostenitrici del Progetto c'è l' AUSER, l' Uildm, Volontarimini,  e la SPI-CGIL

 

March 18

LE MIE PROPOSTE

 Il mio intervento di questo incontro è stato per sensibilizzare i relatori, ( IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA E IL FUTURO SINDACO DI RIMINI) nel contesto della disabilità ed emarginazione sociale che il nostro territorio di Rimini vive.
Da tener presente che, attualmente sia gli Amministratori Pubblici che le Cariche Politiche, sia locali che nazionali, credono che l' Associazionismo possa risolvere le loro mancanze. 
Ma non è così, venendo io personalmente dal mondo dell' Associazionismo, noi facciamo fatica a portare avanti le nostre iniziative e i nostri progetti se poi, non abbiamo al nostro fianco le Istituzioni e il Partito.
Questi due ruoli, dovrebbero affiancarci nel nostro lavoro quotidiano, per creare Coesione ed Incluione Sociale.
Intendo dire che tutte le Forze Politiche ed Istituzionali di qualsiasi colore Politico devono essere unitari e dare la possibilità a chi lavora realmente nel Sociale, di poter creare un percorso sulla valorizzazione della propria persona e di vita ndipendente per queste persone sole ed abbandonate.
Questo mio intervento è una testimonianza, per poter incominciare ad aprire un dialogo, un confronto, un dibattito con le Istituzioni e Politico.
Vorrei parlare concretamente delle Possibilità che il Territorio può offrire, tenendo presente comunque, il periodo di recessione economica.
Non vorrei che il mio discorso venga interpretato, come un' attacco nei confronti Vostri ma, come un momento di confrono pacifico e costruttivo.
Grazie
Roberto Spagnoli
  
 
Sarebbe la mia tesi di laurea, sui 15 anni di ricerca e studi, con diverse discipline di cura,che ho fatto, sulla terapia del dolore e come alleviarlo, anche con metodiche naturali. vedi foto della copertina del libro
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Quì di seguito vi descrivo alcune mie considerazioni, se volete , mi piacerebbe sapere anche la vostra opinione. Grazie