LE MIE CONSIDERAZIONI
Mi trovo ad essere un disabilmente abile, dopo aver subito un’ incidente stradale, causato da altri, non soccorso in modo adeguato all’ evento. I medici a livello neurologico non hanno attuato tutto il percorso di un trauma cranico, ma si sono limitati a fare accertamenti diagnostici parziali, senza fare una consulenza completa col reparto Traumatologico. Come mai?? E a quante persone capita una tal disavventura??? Io sono certo che, sono in molti, in tutto il nostro Territorio Nazionale e a livello Locale, nelle mie condizioni.
1. Come mai i Medici non vogliono ammettere, nelle loro relazioni il danno riscontrato al paziente???? L’ Assicurazione cosa ha da guadagnare in questo contesto???? Perché solo il paziente ci deve rimettere la salute e il danno economico???
Un “Disabile” lasciatemelo dire, anche se non è corretto il termine, chiedendo fin da ora scusa a tutta la nostra categoria, può avere un’ età molto variabile, per cui, ha una tipologia di problematiche molto diverse.
Queste diverse problematiche, spesso non si tengono conto, anzi si cerca il più delle volte di uniformarle ad un’ unica tipologia di persone.
Tenendo conto di questo, bisogna assolutamente iniziare a creare dei Protocolli d’Intesa a carattere Sanitario, Sociale, Abitativo, per noi.
Non facendo promesse a livello Politico, o cercando di scaricare ad altri il problema, ma prendendosi carico della situazione, creando veramente delle sinergie atte ad affrontare questi problemi.
1. Come mai le Forze Politiche che ci Governano e le Federazioni Sindacali a livello Locale, non vogliono prendersi carico dei nostri problemi Abitativi, nel luogo di residenza, ma cercano in tutti i modi di spostarci in un contesto comunale limitrofo, (tipo Bellaria, Santarcangelo, Riccione).
Perché ??? Chi siamo noi, per meritarci questo???
Nel contesto abitativo attuale, si potrebbe creare, una tipologia di alloggi Solidali o Gruppi appartamento Solidali di mutuo-aiuto a carattere misto, sia per disabili, anziani e non.
Premetto che ho presentato e protocollato (protocollo n.41662-12.03.2009) all’ Assessorato competente, il progetto.
Questa tipologia di alloggi è indispensabile per arginare l’ abbandono in cui ora noi viviamo, ma per loro non è fattibile, nel territorio riminese.
Che interessi hanno ???
Questo vuol significare che le Forze Politiche e i Sindacati non vogliono nel Nostro Territorio comunale queste tipologie di persone, che comunque hanno fatto tanto, al tempo della Guerra in poi e questo è il loro ben servito.
Pensano più a dare alloggi, lavoro, servizio di badanti agli extracomunitari, che ai propri cittadini.
Inoltre è da tener bene in considerazione che, uno Straniero che lavora in Italia ogni mese, spedisce soldi e non pochi oltre confine, questo comporta un’ impoverimento economico nel nostro Paese.
A questo ci pensa la Nostra Classe Politica?, i Sindacati?, la Caritas?, il Governo?,
Come fanno a dormire queste Illustre persone ogni notte sonni tranquilli, senza nessun rimorso, sapendo che ci sono oltre 2.000.000 di indigenti Italiani, oltre 284.000 di persone infortunate ogni anno (tra RC auto, infortuni sul luogo di lavoro e malattie professionali , dati certificati dal C.C.I. dell’INAIL a tutto il 30.04.2008) che non riescono a vivere dignitosamente???
Loro vanno contro i Principi Costituzionali, che sono norme fondamentali , per un Governo che si dichiara democratico.
Non è una critica, ma vorrei migliorare i rapporti che noi dobbiamo affrontare, per la salvaguardia di queste persone che si sentono abbandonate.