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April 25 Condivido le mie riflessioni nel settore della disabilità da parte della P.A.Queste sono alcune riflessioni personali, dopo un’ attenta valutazione sui disagi che le persone disabili e non, si trovano ad affrontare tutti i giorni. Prendo spunto sia dal punto di vista personale che, da parte del mio operato, per affrontarle insieme a voi: Mi trovo ad essere un disabilmente abile, dopo aver subito un’ incidente stradale, causato da altri, non soccorso in modo adeguato all’ evento. I medici a livello neurologico non hanno attuato tutto il percorso di un trauma cranico, ma si sono limitati a fare accertamenti diagnostici parziali, senza fare una consulenza completa col reparto Traumatologico. Come mai?? E a quante persone capita una tal disavventura??? Io sono certo che, sono in molti, in tutto il nostro Territorio Nazionale e a livello Locale, nelle mie condizioni. 1. Come mai i Medici non vogliono ammettere, nelle loro relazioni il danno riscontrato al paziente???? L’ Assicurazione cosa ha da guadagnare in questo contesto???? Perché solo il paziente ci deve rimettere la salute e il danno economico??? Un “Disabile” lasciatemelo dire, anche se non è corretto il termine, chiedendo fin da ora scusa a tutta la nostra categoria, può avere un’ età molto variabile, per cui, ha una tipologia di problematiche molto diverse. Queste diverse problematiche, spesso non si tengono conto, anzi si cerca il più delle volte di uniformarle ad un’ unica tipologia di persone. Tenendo conto di questo, bisogna assolutamente iniziare a creare dei Protocolli d’Intesa a carattere Sanitario, Sociale, Abitativo, per noi. Non facendo promesse a livello Politico, o cercando di scaricare ad altri il problema, ma prendendosi carico della situazione, creando veramente delle sinergie atte ad affrontare questi problemi. 2. Come mai le Forze Politiche che ci Governano e le Federazioni Sindacali a livello Locale, non vogliono prendersi carico dei nostri problemi Abitativi, nel luogo di residenza, ma cercano in tutti i modi di spostarci in un contesto comunale limitrofo, (tipo Bellaria, Santarcangelo, Riccione). Perché ??? Chi siamo noi, per meritarci questo??? Nel contesto abitativo attuale, si potrebbe creare, una tipologia di alloggi Solidali o Gruppi appartamento Solidali di mutuo-aiuto a carattere misto, sia per disabili, anziani e non. Premetto che ho presentato e protocollato (protocollo n.41662-12.03.2009) all’ Assessorato competente, il progetto. Questa tipologia di alloggi è indispensabile per arginare l’ abbandono in cui ora noi viviamo, ma per loro non è fattibile, nel territorio riminese. Che interessi hanno ??? Questo vuol significare che le Forze Politiche e i Sindacati non vogliono nel Nostro Territorio comunale queste tipologie di persone, che comunque hanno fatto tanto, al tempo della Guerra in poi e questo è il loro ben servito. Pensano più a dare alloggi, lavoro, servizio di badanti agli extracomunitari, che ai propri cittadini. Inoltre è da tener bene in considerazione che, uno Straniero che lavora in Italia ogni mese, spedisce soldi e non pochi oltre confine, questo comporta un’ impoverimento economico nel nostro Paese.
A questo ci pensa la Nostra Classe Politica?, i Sindacati?, la Caritas?, il Governo?, Come fanno a dormire queste Illustre persone ogni notte sonni tranquilli, senza nessun rimorso, sapendo che ci sono oltre 2.000.000 di indigenti Italiani, oltre 284.000 di persone infortunate ogni anno (tra RC auto, infortuni sul luogo di lavoro e malattie professionali , dati certificati dal C.C.I. dell’INAIL a tutto il 30.04.2008) che non riescono a vivere dignitosamente??? Loro vanno contro i Principi Costituzionali, che sono norme fondamentali , per un Governo che si dichiara democratico. Il Sindacato Pesionati FNP-CISL è più portato a dare gli orti agli anziani ( in quanto ieri ha siglato un' accodo che andava avanti da più di 6 anni) piuttosto che dare o creare alloggi agli anziani e ai disabili, non mi sembra giusto. Ho fatto presente questo al Segretario del Segretario Generale nell'incontro che ho avuto con lui, e certamente io ho ribadito che anche se la P.A. non vuole creare contesti di alloggi solidali a Rimini ma solo nei Comuni distanti,questo non lo ritengo giusto,le persone devono rimanere nei luoghi di residenza. IL Sindacato dei Pensionati deve anche cogliere l' opportunità di allargare e portare avanti i problemi di tutti sia disabili, anziani e non. Anche se a Livello Politico non lo ritiene utile accogliere tale progetto dei Condomini Solidali. Inoltre ci sarà un Convegno a Rimini il 29.04. c.a. dal Titolo " UNA CITTA' PER TUTTI " Protagonista di una mobilità sostenibile per i soggetti più deboli, per cui si dovrebbe parlare anche delle barriere architettoniche, guarda a caso lo fanno C/O Sala del Podestà che si trova al 2 Piano in Pzza Cavour a Rimini, dove ci sono delle gradinate e delle scale molto ripide per accedere, questo è tener conto delle problematiche di noi disabili e anziani con difficoltà, cosa si pùò intendere???? lascio a te ogni tua interpretazione e poi tra gli invitati c'è il Comandante della Capitaneria di Porto, perchè ??? La tavola Rotonda alle ore 11,15 " Politiche Locali per una mobilità accessibile ai soggetti deboli o con necessità speciali" ore 10,00 Mobilità dolce: una scelta strategica, possibile e sostenibile relatore Leris Fantini Studio A.D.R. ore 10,30 premiazioni e presentazioni dei progetti per " RIMINI ACCESSIBILE" realizzati dagli studenti dell' Istituto per Geometri Odone Belluzzi. Questo non è il metodo, di approcio giusto nell' educazione e sensibilizzazione a questi problemi ai ragazzi, se tra gli organizzatori sono i primi a non rispettarci. Tra le Associazioni sostenitrici del Progetto c'è l' AUSER, l' Uildm, Volontarimini, e la SPI-CGIL
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