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    July 12

    LE MIE PROPOSTE

    (portato avanti dal Seg. Roberto Spagnoli, e in collaborazione con l’ Associazione Nazionale Giuseppe Dossetti “ I Valori” nel quale vuole farlo inserire nella Rete di Servizi )

    L’ avviamento sportivo è finalizzato per il "Nuoto, Vela, Canottaggio, Neve, Verde, Bocce, Pallacanestro" etc., prevedendo percorsi di attività motorio - sportiva individualizzati in base alla tipologia di disabilità, alle capacità, alle abilità ed alle potenzialità attuali o residue di ciascun individuo.
    Questo Progetto di Avviamento allo Sport è per persone con Handicap Psico-Fisico e Anziani, deve essere di stimolo a tutte le Federazioni Sportive, alle Polisportive, ai Centri di Riabilitazione, ai Centri di Recupero Socio-Sanitario, alle Cooperative, alle Associazioni di Volontariato, alle Organizzazioni Sindacali, agli Enti Locali,( alle Pro Loco ) ? e della Pubblica Amministrazione, per creare una Cooesione Sociale ed una Inclusione Sociale nel contesto sia Nazionale che Territoriale nell’ ambito sociale.

    © Piano operativo per la realizzazione del Progetto:

    1. Creare una Carta degli intenti univoca per tutte le Regioni ;
    2. Costituzione della Consulta Provinciale dello Sport per persone con Disabilità in tutte le Regioni;
    3. Creazione di corsi formativi per Istruttori Sportivi e Psicologi, con corsi post-universitari in collaborazione con l’ Università e il CONI SCUOLA ( a RIMINI);
    4. Costituzione e avvio dell’ambulatorio per disabili in tutte le Province italiane:
    organizzato presso il Servizio di Medicina dello Sport dell’Azienda USL
    destinato ai disabili, con lo scopo di affrontare le problematiche di salute connesse alla pratica sportiva
    a) dei disabili che già praticano attività sportiva agonistica,
    b) di quelli che svolgono od intendono svolgere attività sportiva non competitiva e
    c) di quelli che, disabili, desiderano avviarsi alla pratica sportiva, sia agonistica che non agonistica, non avendone ancora esperienza e non conoscendo il tipo di attività più idonea alle proprie condizioni di salute.
    L’Ambulatorio avrà anche lo scopo di creare relazioni ed interazioni tra i disabili, tra le loro famiglie, le società sportive e gli enti di promozione, il volontariato e gli enti locali, le aziende sanitarie, con l’obiettivo di promuovere e rendere disponibili le maggiori e le migliori opportunità per lo svolgimento della pratica fisica e sportiva da parte dei disabili stessi.
    Nell’Ambulatorio opereranno: a) due Medici dello Sport, b) un’Infermiera Professionale/tecnico cardiologo, c) un Fisiatra, d) una Biologa Nutrizionista e/o una Dietista, e) un Fisioterapista/Tecnico ISEF, f) uno Psicologo, g) Un’ortottista, h) Segreteria amministrativa.
    E’ inoltre prevista una attività di coordinamento dell’ambulatorio per disabili.
    5. ATTIVITA' SPORTIVA SCOLASTICA PER DISABILI
    attraverso la progettazione di percorsi didattico - formativi, vuole far vivere e condividere l'esperienza sportiva agli alunni disabili insieme ai propri compagni di classe o d'istituto, adeguando e adattando gli interventi sportivo - educativi in base alle caratteristiche biopsicologiche di ciascun allievo.
    6. Realizzazione di un’attività agonistica con Campionati Provinciali, Regionali, Nazionali e Olimpiadi per tutte le discipline nel contesto dello Sport Paraolimpico;
    7. Realizzazione di una attività di promozione e relazione esterna;
    8. Ruolo e progettualità tra Enti Locali, Associazioni, Società Sportive e CONI ;
    9. Testimonianze di atleti e praticanti.
    Spero che siate d’ accordo per questo progetto ©
    April 25

    Condivido le mie riflessioni nel settore della disabilità da parte della P.A.

    Queste sono alcune riflessioni personali, dopo un’ attenta valutazione sui disagi che le persone disabili e non,  si trovano ad affrontare tutti i giorni.

    Prendo spunto sia dal punto di vista personale che, da parte del mio operato, per affrontarle insieme a voi:

    Mi trovo ad essere un disabilmente abile, dopo aver subito un’ incidente stradale,  causato da altri, non soccorso in modo adeguato all’ evento. I medici  a livello neurologico non hanno attuato tutto il percorso di un trauma cranico, ma si sono limitati a fare accertamenti diagnostici parziali, senza fare una consulenza  completa col reparto Traumatologico.  Come mai?? E a quante persone capita una tal disavventura??? Io sono certo che, sono in molti, in tutto il nostro Territorio Nazionale e  a livello Locale, nelle mie condizioni.

    1.    Come mai i Medici non vogliono ammettere, nelle loro relazioni il danno riscontrato al paziente????  L’ Assicurazione cosa ha da guadagnare in questo contesto???? Perché solo il paziente ci deve rimettere la salute e il danno economico???

    Un “Disabile”  lasciatemelo dire, anche se non è corretto il termine, chiedendo fin da ora scusa a tutta la nostra categoria, può avere  un’ età molto variabile, per cui,  ha una tipologia  di problematiche molto diverse.

    Queste diverse problematiche, spesso non si tengono conto, anzi si cerca il più delle volte di uniformarle ad un’ unica tipologia di persone.

    Tenendo conto di questo, bisogna assolutamente iniziare a creare dei Protocolli d’Intesa a  carattere Sanitario, Sociale, Abitativo, per noi.

     Non facendo promesse a livello Politico, o cercando di scaricare ad altri il problema, ma  prendendosi carico della situazione,  creando veramente delle sinergie atte ad affrontare questi problemi.

    2.    Come mai le Forze Politiche che ci Governano  e le Federazioni Sindacali  a livello Locale, non vogliono prendersi carico dei nostri problemi Abitativi, nel luogo di residenza, ma cercano in tutti i modi di spostarci in un contesto comunale limitrofo, (tipo Bellaria, Santarcangelo, Riccione).

    Perché ??? Chi siamo noi, per meritarci questo???

    Nel contesto abitativo attuale, si potrebbe creare, una tipologia di alloggi Solidali o Gruppi appartamento Solidali di mutuo-aiuto  a carattere misto, sia per disabili, anziani e non.

    Premetto che ho presentato e protocollato (protocollo n.41662-12.03.2009)  all’ Assessorato competente, il progetto.

    Questa tipologia di alloggi   è indispensabile per  arginare l’ abbandono in cui ora noi viviamo, ma  per loro non è fattibile, nel territorio riminese.

    Che interessi hanno ???

    Questo vuol significare che le Forze Politiche e i Sindacati non vogliono nel  Nostro Territorio comunale queste tipologie di  persone, che comunque hanno fatto tanto, al tempo della Guerra in poi e questo è il loro ben servito.

    Pensano più a dare alloggi, lavoro, servizio di badanti agli extracomunitari,  che ai propri cittadini.

    Inoltre  è da tener bene in considerazione che, uno Straniero che lavora in Italia ogni mese, spedisce soldi e non pochi  oltre confine, questo comporta un’ impoverimento economico  nel nostro Paese.

    A questo ci pensa  la Nostra Classe Politica?, i Sindacati?,  la Caritas?, il Governo?,

    Come fanno a  dormire queste Illustre persone ogni notte sonni tranquilli, senza nessun rimorso,  sapendo che ci sono oltre  2.000.000 di indigenti Italiani, oltre  284.000 di persone infortunate  ogni anno (tra RC auto, infortuni sul luogo di lavoro e malattie professionali , dati certificati dal C.C.I. dell’INAIL a tutto il 30.04.2008) che  non riescono  a vivere dignitosamente???

    Loro vanno contro i Principi Costituzionali,  che sono norme  fondamentali , per un Governo che si dichiara democratico.

    Il Sindacato Pesionati FNP-CISL è più portato a dare gli orti agli anziani ( in quanto ieri ha siglato un' accodo che andava avanti da più di 6 anni) piuttosto che dare  o creare  alloggi agli anziani e ai disabili, non mi sembra giusto.

    Ho fatto presente  questo al Segretario del Segretario Generale  nell'incontro che ho avuto con lui, e certamente io ho ribadito che anche se la P.A. non vuole creare contesti di alloggi solidali a Rimini ma solo nei Comuni distanti,questo non lo ritengo giusto,le persone devono rimanere nei luoghi di residenza. IL Sindacato dei Pensionati deve anche cogliere l' opportunità di allargare e portare avanti i problemi di tutti sia disabili, anziani e non. Anche se a Livello Politico non lo ritiene utile accogliere tale progetto dei Condomini Solidali.

    Inoltre ci sarà un Convegno a Rimini il 29.04. c.a. dal Titolo " UNA CITTA' PER TUTTI " Protagonista di una mobilità sostenibile per i soggetti più deboli, per cui si dovrebbe parlare anche delle barriere architettoniche, guarda a caso lo fanno C/O  Sala del Podestà che si trova al 2 Piano in Pzza Cavour a Rimini, dove ci sono delle gradinate e delle scale molto ripide per accedere, questo è tener conto delle problematiche di noi disabili e anziani con difficoltà, cosa si pùò intendere???? lascio a te ogni tua interpretazione e poi tra gli invitati c'è il Comandante della Capitaneria di Porto, perchè ??? La   tavola Rotonda alle ore 11,15 " Politiche Locali per una mobilità accessibile ai soggetti deboli o con necessità speciali"  ore 10,00 Mobilità dolce: una scelta strategica, possibile e sostenibile relatore Leris Fantini Studio A.D.R. ore 10,30 premiazioni e presentazioni  dei progetti per " RIMINI ACCESSIBILE" realizzati dagli studenti dell' Istituto per Geometri Odone Belluzzi.

    Questo non è il metodo,  di approcio giusto nell' educazione e sensibilizzazione a questi problemi ai ragazzi, se tra gli organizzatori sono i primi a non rispettarci.  

    Tra le Associazioni sostenitrici del Progetto c'è l' AUSER, l' Uildm, Volontarimini,  e la SPI-CGIL

     

    March 18

    LE MIE PROPOSTE

     Il mio intervento di questo incontro è stato per sensibilizzare i relatori, ( IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA E IL FUTURO SINDACO DI RIMINI) nel contesto della disabilità ed emarginazione sociale che il nostro territorio di Rimini vive.
    Da tener presente che, attualmente sia gli Amministratori Pubblici che le Cariche Politiche, sia locali che nazionali, credono che l' Associazionismo possa risolvere le loro mancanze. 
    Ma non è così, venendo io personalmente dal mondo dell' Associazionismo, noi facciamo fatica a portare avanti le nostre iniziative e i nostri progetti se poi, non abbiamo al nostro fianco le Istituzioni e il Partito.
    Questi due ruoli, dovrebbero affiancarci nel nostro lavoro quotidiano, per creare Coesione ed Incluione Sociale.
    Intendo dire che tutte le Forze Politiche ed Istituzionali di qualsiasi colore Politico devono essere unitari e dare la possibilità a chi lavora realmente nel Sociale, di poter creare un percorso sulla valorizzazione della propria persona e di vita ndipendente per queste persone sole ed abbandonate.
    Questo mio intervento è una testimonianza, per poter incominciare ad aprire un dialogo, un confronto, un dibattito con le Istituzioni e Politico.
    Vorrei parlare concretamente delle Possibilità che il Territorio può offrire, tenendo presente comunque, il periodo di recessione economica.
    Non vorrei che il mio discorso venga interpretato, come un' attacco nei confronti Vostri ma, come un momento di confrono pacifico e costruttivo.
    Grazie
    Roberto Spagnoli
      
    March 10

    I MIEI PROGETTI

    Premesso che:

    Con decreto ministeriale 22 luglio 1996 sono state incluse le procedure diagnostiche di "teletermografia" (TT) fra le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale;

    per evitare la percentuale altissima di diagnosi errate e condotte con sistemi tradizionali l’utilizzo della teletermografia potrebbe aiutare a definire con chiarezza e velocemente situazioni patologiche lamentate dai degenti.

     

    Considerazioni cliniche:

     

    1.     “Questo consente – spiega il dott.  Fabrizio Micheli, direttore di Terapia del dolore e cure palliative - di valutare alterazioni o asimmetrie, che possono coincidere con stati patologici”.

    Essa permette di misurare la radiazione infrarossa emessa dal corpo umano, che irraggia energia termica sotto forma di radiazioni elettromagnetiche.

    Grazie all’uso di un dispositivo sensibile alla lunghezza d’onda di tale emissione (~ 4-12 µm) è possibile rilevare la distribuzione della temperatura nei vari distretti del corpo umano.

    Lo strumento, che ha le dimensioni di una telecamera, è in grado di riprodurre l'immagine del corpo su di un visore, identificando le aree di temperatura diversa con colori che vanno dall'azzurro (più freddo) al rosso intenso (più caldo) E' collegabile ad un computer con il quale effettuare valutazioni più approfondite e confronti tra le aree simmetriche del corpo analizzate.

    “Questa tecnica permette, soprattutto nei casi di malattie vascolari o neuropatie - continua lo specialista in Medicina del Dolore- di confermare diagnosi già effettuate. Ancora, è possibile eseguire verifiche sull’efficienza di blocchi nervosi effettuati a scopo terapeutico”.

                                                                                         

                                                                                               Esempi di applicazioni:

     

     

     

     

    Questa metodica, serve anche a calcolare l’ entità del danno legato al dolore,  traduce le modificazioni locali della temperatura in preziose informazioni che indicano, quanto è esteso il processo infiammatorio nella sede dolente, il numero di radici nervose interessate. Il ritorno alla temperatura normale è un indicatore della risposta a una certa terapia. In conseguenza alla validità e all’affidabilità di questo nuovo strumento, che rivela le alterazioni termiche legate al dolore (che sono lo specchio delle sottostanti alterazioni metaboliche e biochimiche), è nata una Società Europea di Termologia della quale è stata ammessa a far parte anche l’Associazione Italiana.

    "In realtà già Ippocrate aveva annunciato nel 400 a.C. i principi di questo nuovo strumento - ha spiegato, durante il recente congresso nazionale sul dolore di Cernobbio, il neurologo Giorgio Dalla Volta dell' Università di Brescia - e nel 1500 Galileo costruì il primo termoscopio per valutare le variazioni di temperatura legate a malattia. Ma soltanto quarant' anni fa Lawson, con un apparecchio di sua invenzione, scoprì ad esempio che i tumori sono più caldi. Oggi possiamo leggere l' emissione infrarossa delle zone del corpo che fanno male e visualizzare sul monitor di un computer il calcolo della reale gravità di un qualsiasi dolore".

    Le nuove conoscenze sui sistemi computerizzati hanno reso questo strumento un importante mezzo diagnostico per chiunque si occupi di terapia antalgica".

    2.     Applicazioni Della Teletermografia Computerizzata Nella Pratica Neurologica

    Le recenti apparecchiature teletermografiche computerizzate offrono un ausilio affidabile nello studio di quelle patologie in cui sia necessario valutare le modificazioni della temperatura corporea come indice della vascolarizzazione superficiale. Nella pratica neurologica l'esame è stato proposto nella patologia cerebrovascolare e in diverse patologie algiche, tra cui le cefalee vasomotorie.

    "La teletermografia" (TT) continua il neurologo "affianca le altre procedure diagnostiche oggi note offrendo maggiore sicurezza nei bambini, nelle donne gravide e in chi e' allergico ai mezzi di contrasto o non può essere sottoposto alla Tac o alla risonanza magnetica. Più  ideale per la valutazione del dolore da patologie di radici nervose, nevralgie del trigemino, disturbi articolari (come le forme artritiche), vascolopatie o cefalee.

     

     

    3.     La Teletermografia (TT) si è rivelata utile nel campo delle malattie vascolari. In aggiunta alla termografia di routine, il test da freddo e la somministrazione di vasodilatatori rivela più accurate informazioni sulle funzioni vasomotorie nelle regioni malate, per cui la teletermografia  si è rivelata un'utile strumento elettronico per la chirurgia vascolare moderna.

    I dati termografici possono completare e a volte ampliare dati clinici esistenti. Nell'ambito delle primitive lesioni vascolari l'informazione termografica ha soprattutto valore prognostico nelle angiopatie da strumenti vibranti.

    Nelle patologie micro vascolari la Teletermografia (TT) precede lo studio clinico: è possibile, infatti, valutare il range di temperatura entro cui si ha la riuscita di un trapianto. Di solito l'evoluzione della patologia conferma la prognosi termografica.

     

    4.     Non meno importante è l'effetto della teletermografia nel caso di lesioni traumatiche, sia nervose sia vascolari, e nelle lesioni osteoarticolari, che conducono a chiare modificazioni circolatorie; anche in questo settore i dati termografici hanno soprattutto valore prognostico. Essa, inoltre, rende possibile una corretta valutazione, a distanza, dell'efficacia dei trattamenti sia medici che chirurgici.

     

     

     

    March 08

    presto pubblico la mia tesi di laurea

    Carissimi,
    sto per pubblicare il mio libro su un tema che a molti può riguardare, sulla terapia del dolore,
    spero  sia interessante per voi, ho inserito esperienze di ricerca e di studi in questo settore, per
    ben 15 anni.
    A presto carissimi amici/e
    Roberto B.S.